In cinese, “crisi = pericolo + opportunità”? NON è vero!

Dal 2008 è molto probabile che la parola più utilizzata ogni giorno è “crisi”, carica di connotazioni negative che non fanno che ricordarci la difficile situazione che abbiamo davanti. Per lottare contro tale negativismo, negli ultimi anni si è diffuso esponenzialmente il concetto di crisi, come combinazione di “pericolo” e di “opportunità” (secondo i caratteri cinesi corrispondenti).

Ognuno è liberissimo di seguire o meno questa linea di pensiero, ma ho una brutta notizia per chi la sostiene: è frutto di una traduzione erronea! Il carattere “crisi” in cinese non include l’opportunità ed è pertanto un concetto negativo esattamente come in italiano, inglese, spagnolo, tedesco (le lingue che conosco) e probabilmente in quasi tutte le altre.

Infatti, il carattere cinese “crisi” (wēijī) è composto da 2 sillabe scritte ognuna con un carattere diverso, wēi (危) e jī (機/机), rispettivamente:

crisi cinese pericolo opportunità

Insomma, la sillaba jī di wēijī non significa affatto “opportunità”, ma “momento cruciale”, ossia ‘quando comincia o cambia qualcosa’.

Va aggiunto che, se si combina la sillaba jī con altri caratteri, questa può acquisire centinaia di significati secondari, ma solo quando è parte di termini multisillabici. Effettivamente, se si aggiunge questa sillaba a huì (“occasione”) otteniamo la parola cinese jīhuì, che sì significa “opportunità”. Tuttavia, non si può dire lo stesso della sillaba jī da sola o combinata con wēi (di wēijī, “crisi”).

Ammetto che per me è stato un duro colpo scoprire che questo concetto romanzato era solo il frutto di una traduzione erronea, o un perfetto caso di lost in translation, come lo chiamo io. La fonte delle considerazioni qui esposte è un articolo (in inglese) scritto da Victor H. Mair, autorevole esperto della lingua cinese. Mi ha fatto sorridere la conclusione di tale articolo, che traduco a continuazione:

‘Per concludere, chiunque voglia continuare a diffondere la teoria potenzialmente dannosa e assolutamente fallace secondo la quale “crisi” = “pericolo” + “opportunità”, è gentilmente pregato di non dare la colpa al cinese!’

Qualsiasi commento è ben accetto!

Alessandra

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  • André Subrac

    Grazie per aver notificato gli ideogrammi con cui poter fare una verifica.
    Il vocabolario di cinese per l’ideogramma “Ji” comunica ambebue i significati: “momento cruciale” ed “opportunità”. Pur trovando nel contesto molto più cinese il primo significato (richiama il principio dello yin e dello yang) l’altro non mi sembra sbagliato.

    • http://alessandravita.com/ Alessandra Vita

      Grazie mille per il contributo, André. Come ho indicato nel post, la fonte di tutte le considerazioni qui esposte è questo articolo (http://www.pinyin.info/chinese/crisis.html) di un esperto di una lingua cinese. Non essendo io l’esperta, non posso esprimermi a riguardo. Grazie di nuovo e buon pomeriggio!

      Alessandra

  • pippopluto

    Scusate ma…..va bene che da un punto di vista strettamente etimologico non e’ corretto, ma in fondo il senso non e’ lo stesso? Il momento di svolta in cui cambia qualcosa non e’ forse anche un momento di opportunita’? E anche l’etimologia di crisi descritta in un altro commento che porta al concetto di separazione, distinzione, scelta, non ha in se’ anche l’idea implicita dell’opportunita’ (di abbandonare vecchie strade per percorrerne di nuove, di distinguere cio’ che va bene da cio’ che va male, di scegliere -nuovi business, nuovi compagni, nuove strategie-)? A me sembra che in tutti i sistemi linguistici il vero senso della parola non sia negativo in senso assoluto, ma racchiuda una forte idea che nei momenti di svolta nascono nuove opportunita'; che di fronte ad un problema si trova sempre una soluzione.

    • http://alessandravita.com/ Alessandra Vita

      Grazie per il commento. Personalmente, non voglio dare interpretazioni in questo articolo. Al contrario, il post vuole proprio correggere interpretazioni errate dell’etimologia. Buona giornata.

  • Giulio

    Ringrazio pubblicamente Alessandra per il contributo qualificato. Mi è capitato diverse volte ascoltare il concetto crisi=pericolo+opportunità da formatori accreditati e da aziende leader nel settore della crescita personale. Magari l’avranno letto da qualche parte, ma non si sono presi quei 2 minuti per verificare nemmeno su google o wikipedia e l’hanno preso per buono. Grazie quindi a chi fa il proprio lavoro con scrupolo e serietà.
    Giulio

    • http://alessandravita.com/ Alessandra Vita

      Grazie mille, Giulio. Concordo con te che bisognerebbe verificare sempre quanto si dice. Speriamo che questo articolo faccia un po’ di chiarezza. Buona giornata! :)

  • Franco Damiani

    Grazie Alessandra e grazie a tutti voi che avete partecipato a rafforzare in me, e probabilmente anche in molti altri lettori, la convinzione che ci sia una sorta di distorsione volontaria o involontaria che sia, in molti dei termini che oggi vengono usati per la comunicazione mediatica riguardo a temi di questo particolare periodo storico.

    E’ inoltre un dato di fatto che da tempo oramai l’etimo ed il senso vero di troppe parole è andato perso.

    • http://alessandravita.com/ Alessandra Vita

      Grazie per l’incoraggiante commento, Franco. Lieta di aver contribuito a fare un po’ di chiarezza. Buona giornata!

      Alessandra

  • Paola Cele

    Scusate se mi intrometto, sono una traduttrice/interprete di lingua giapponese e proprio l’altro giorno stavo discutendo di questa “dicerìa” con la mia collega sinologa…Credo che l’errore stia proprio nel confondere la lingua giapponese con la lingua cinese. Infatti, anche in giapponese la parola /kiki/ 危機 esiste e vuol dire “crisi, situazione di pericolo”. Il primo kanji 危 vuol dire “pericolo”, per; il kanji 機, da solo, ha l’accezione di “opportunità, occasione”. Dunque, riassumendo, la combinazione dei due caratteri significa “situazione di pericolo” sia in cinese che in giapponese, ma il kanji 機 in giapponese vuol dire “opportunità”. Quindi, credo che chiunque abbia divulgato questa traduzione errata dal cinese, abbia fatto una grande confusione tra due sistemi linguistici diversi (seppur legati storicamente)!

    • http://alessandravita.com/ Alessandra Vita

      Grazie mille per l’utilissimo chiarimento, Paola. Buona serata!

      Alessandra

      • tom

        Non ho capito bene. Quindi e’ vero che “crisi” vuol dire pericolo + opportunità, e l’errore che viene fatto e’ attribuirlo al cinese anziché al giapponese?

        • ntqs

          esattamente.

  • altrovedicarla

    Quanto mi piacciono le puntualizzazioni che smontano i modi dire ripetuti senza nulla sapere.

    • http://alessandravita.com/ Alessandra Vita

      Felice di aver contribuito! :)

  • MaddalenaDeBernardi

    In effetti ‘momento cruciale’ è un bivio e dunque né positivo né negativo, bensì è il punto da cui è possibile prendere una scelta. Questo stesso significato è presente anche nell’etimologia della nostra parola ‘crisi’, che non è affatto un termine negativo ma deriva dal verbo greco κρίνω, krino, ovvero “separare, distinguere, scegliere”: azione che in modo simile ha in sé l’idea di un bivio.

    • http://alessandravita.com/ Alessandra Vita

      Esatto, Maddalena. Grazie mille per averlo condiviso. Buona giornata!

      Alessandra

  • Irina

    Grazie per questo articolo che ho trovato interessante. Infatti vicino a casa mia (a Berlino) c’è un negozio nella cui finestra si vede un foglio su cui c’è scritto proprio questo, che in cinese “crisi” = “pericolo” + “opportunità”. Io ci ho sempre creduto perché non so il cinese. A quanto pare è un pregiudizio molto diffuso. Chissà com’è nato.

    • http://alessandravita.com/ Alessandra Vita

      Ciao Irina, grazie mille per il commento. Sicuramente l’errore sarà nato perché qualcuno con conoscenza minima del cinese ha provato a tirare conclusioni affrettate e l’idea ha riscosso successo. Fa un salto nel negozio sotto casa e raccontaglielo! 😉

      Buona giornata e salutami Berlino!

      Un abbraccio da Madrid

      Alessandra :)

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